La Treccani è uno dei vocabolari più prestigiosi d’Italia, sempre attento alle evoluzioni della lingua italiana. Per il 2023 ha scelto, come parola dell’anno, il termine “femminicidio”, che indica l’omicidio di una donna da parte di un uomo.
Il termine è stato registrato come neologismo per la prima volta nel 2008, ed è poi, purtroppo, entrato nel linguaggio comune negli ultimi anni, in seguito ad alcuni casi di cronaca.
«Ci è sembrata una parola irrinunciabile” ha affermato la presidente della Treccani, “perché volevamo dare il nostro piccolo contributo, sperando che possa servire a riflettere su un crimine odioso”.
Michela Murgia, scrittrice e attivista italiana morta recentemente, diceva a proposito dell’importanza di questa parola: “Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”.
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