Marion Chaygneaud Dupuy è una alpinista ed attivista francese di 39 anni, fresca vincitrice del premio “Terres de Femme”, un riconoscimento che celebra ogni anno le donne impegnate in progetti in favore della biodiversità e della sostenibilità ambientale.
Il progetto vincente di Marion, “Clean Everest” ha richiesto ben tre anni di sforzi ma si è rivelato un successo: l’alpinista transalpina e la sua squadra hanno tolto dalla vetta del mondo oltre 8 tonnellate di rifiuti, una quantità pari a tre quarti del totale presente su tutta la montagna.
Una vera e propria impresa, anche per Marion che ha scalato l’Everest già tre volte. E proprio da queste spedizioni nasce il suo sogno: “Nel 2013, quando sono arrivata in cima, mi sono resa conto di come 30 anni di spedizioni avessero danneggiato la montagna. quasi dieci tonnellate di rifiuti erano stati buttati solo sulle vette! Sono rimasta scioccata”.
così, Marion ha dato vita al progetto “Clean Everest” ed è riuscita a coinvolgere le autorità locali nel progetto, le quali hanno messo a disposizione una cinquantina di yak per trasportare i rifiuti giù dalla montagna.
Ma questo, per Marion, non è altro che l’inizio: “Il mio obiettivo è finire di ripulire l’Everest, in modo da poter estendere il processo di gestione dei rifiuti all’intero Himalaya”.
Un progetto di vitale importanza non solo per la salute delle montagne: l’inquinamento della catena montuosa, infatti, ha un impatto diretto sulla qualità dell’acqua potabile utilizzata da quasi due miliardi di persone in Cina e in India.




