“Perché è lì!”.
così rispondeva George Mallory, mitico alpinista inglese, quando gli chiedevano perché era così determinato a scalare l’Everest. Era il 1923. L’anno dopo, Mallory è morto proprio mentre cercava di conquistare la cima di quella montagna.
Il sogno di scalare la montagna più alta del mondo, però, non è morto con Mallory. anzi.
Trent’anni dopo, il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay entrano ufficialmente nei libri di storia: sono stati loro i primi a raggiungere la vetta dell’Everest.
sono le 11:30 del 29 maggio 1953, quando i due raggiungono gli 8.849 metri. Scattano qualche foto. Hillary lascia una croce sulla cima, Norgay lascia dei dolci come offerta a Qomolangma, la “divinità madre del mondo”, il nome tibetano dell’Everest.
rimangono circa 15 minuti sulla vetta. poi iniziano la discesa.


