Nella notte tra domenica e lunedì 26 aprile si è tenuta la 93esima edizione degli Oscar, posticipata di un paio di mesi a causa della pandemia, con una cerimonia a cui hanno partecipato fisicamente la maggior parte dei premiati.
“Nomadland”, grande favorito della vigilia, ha rispettato le previsioni aggiudicandosi il premio per il miglior film, per la miglior regia (alla regista cinese Chloé Zhao) e infine per la miglior attrice protagonista (a Frances McDormand, al terzo trionfo).
come miglior attore è stato incoronato Anthony Hopkins, per la sua interpretazione in “The Father”.
I premi per il miglior attore e la miglior attrice non protagonista sono andati rispettivamente al britannico Daniel Kaluuya (per il suo ruolo in “Judas and the Black Messiah”) e alla sudcoreana Yuh-Jung Youn (per la sua interpretazione in “Minari”).
“Nomadland”, un film “piccolo” per gli standard hollywoodiani, è tratto da un libro del 2017 della giornalista Jessica Bruder e ha come interpreti molti attori e attrici non professionisti.
La protagonista Fern, interpretata magistralmente da Frances McDormand, è una donna di mezza età che dopo essere rimasta vedova e disoccupata, si mette a girare gli Stati Uniti a bordo del suo furgoncino, in cerca di lavoretti saltuari e di una nuova vita.
La cinese Chloé Zhao è la seconda donna nella storia a vincere la statuetta per la miglior regia, dopo Kathryn Bigelow nel 2010 per il film “The Hurt Locker”.
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